Novità alla luce del DPCM in vigore dal 6 novembre 2020

Novità alla luce del DPCM in vigore dal 6 novembre 2020

Gentilissimi Socie e Soci, ci stiamo confrontando con un nuovo periodo in cui sono necessari aggiustamenti ai nostri comportamenti e abitudini, anche sul piano professionale. Nel nuovo DPCM e sulla base dei 21 indicatori citati dal Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, sul territorio nazionale sono scattate restrizioni graduate nelle diverse regioni. A seconda del livello di rischio, sono state individuate regioni praticamente in lockdown nella zona rossa, altre in zona arancione e quelle in zona gialla, ossia con il livello di rischio più contenuto. Non elenchiamo qui le regioni, perché l’assegnazione di rischio è in continua evoluzione e pertanto vi invitiamo a rimanere informati in merito a quanto viene stabilito per la vostra regione di appartenenza. In ogni caso e su tutto il territorio nazionale è stato imposto il coprifuoco dalle 22 alle 5, fascia oraria nella quale per spostarsi occorre l’autocertificazione per comprovate esigenze lavorative, motivi di salute, necessità e urgenza.

Il Dpcm entra in vigore a partire da venerdì 6 novembre e resterà attivo fino al 3 dicembre 2020. Vediamo più da vicino le restrizioni previste per la professione di noi counselor che qui riportiamo per vostra conoscenza.

INCONTRI DI COUNSELING CON CLIENTE O DI GRUPPO

Il decreto riporta all’art. 1 c. 9 lett. nn) “in ordine alle attività professionali raccomanda che: 1) esse siano attuate anche mediante modalità di lavoro agile, ove possano essere svolte al proprio domicilio o in modalità a distanza; 2) siano incentivate le ferie e i congedi retribuiti per i dipendenti nonché gli altri strumenti previsti dalla contrattazione collettiva; 3) siano assunti protocolli di sicurezza anti-contagio, fermo restando l’obbligo di utilizzare dispositivi di protezione delle vie respiratorie previsti da normativa, protocolli e linee guida vigenti; 4) siano incentivate le operazioni di sanificazione dei luoghi di lavoro, anche utilizzando a tal fine forme di ammortizzatori sociali.”

Infine, ogni Regione può avere delle restrizioni più stringenti ed è bene fare riferimento ai siti istituzionali.

ATTIVITA’ DI FORMAZIONE

Il Dpcm fa esplicito riferimento all’attività di formazione in presenza. L’art. 1 c. 9 lett. s) stabilisce che “I corsi di formazione pubblici e privati possono svolgersi solo con modalità a distanza”. Pertanto fino al 3 dicembre tutti i nostri corsi di formazione, compresi gli aggiornamenti  e i tirocini saranno svolti solo a distanza.

L’augurio per tutti noi è che osservando diligentemente tutte le disposizioni date possiamo tornare quanto prima a incontrarci in presenza. Nel frattempo sfruttiamo la tecnologia come le piattaforme online per portare avanti le nostre attività, sapendo che per quanto non possano sostituire l’esperienza dell’incontro in presenza, costituiscono comunque un grande supporto nel raggiungere i nostri clienti.