Statuto

> Scarica lo statuto in pdf

DENOMINAZIONE – SEDE – SCOPO SOCIALE

1- E’ costituita l’associazione denominata REICO, Registro Italiano dei Counselor. L’associazione è regolata, per quanto non disciplinato dal presente statuto, dagli artt. 36 e segg. del codice civile, dal D.L. 9 novembre 2007 n. 206 e dalla L. n. 4 del 14 gennaio 2013.

2- L’associazione opera senza scopo di lucro, è apolitica, democratica, indipendente, con durata illimitata nel tempo, e non attua distinzioni di nazionalità, etnia, genere, religione, condizione sociale.

3- L’associazione ha sede in Genova in Via Cairoli 8/7. Il Consiglio Direttivo può spostare la sede in ogni luogo, purché in Italia; la delibera di modifica della sede è efficace dopo la sua pubblicazione sul sito web associativo.

4- Lo scopo principale dell’associazione è quello di accogliere i counselor in possesso di una adeguata formazione, di rappresentarne gli interessi di categoria, di valorizzarne le competenze, di promuovere la qualità e la formazione permanente, di garantire alla loro clientela le indicazioni necessarie per una scelta consapevole e l’opportuna tutela.

5- I soci dell’associazione si riconoscono come quei professionisti regolati dalla L. 4/2013, che all’esito di una adeguata formazione e in possesso di un diploma rilasciato da scuole specifiche, sono in grado di costruire con i clienti una relazione d’aiuto efficace diretta a favorire la soluzione di problemi esistenziali, promuovendo l’autocomprensione, la valorizzazione e l’impiego delle risorse personali e ambientali utili a superare momenti o stati di crisi. Il counselor, in definitiva, ha il compito di agevolare lo sviluppo e l’utilizzo delle potenzialità del cliente in vista della realizzazione della sua autonomia decisionale e del suo benessere fisico, emotivo e sociale: è quello stato di Salutogenesi congruente con le linee guida dell’OMS.

6- Per realizzare lo scopo previsto nell’art. 4 l’Associazione può svolgere qualsiasi attività ritenuta utile, senza alcun limite. In ogni caso l’associazione è impegnata a:

  • istituire e gestire il Registro Italiano dei Counselor, di seguito denominato “Registro”; – organizzare, tutelare e assistere i professionisti (definiti counselor) esercenti l’attività di counseling, inteso come processo relazionale di sostegno e orientamento, processo che aiuta la persona a comprendere i propri bisogni, a fare scelte secondo i propri obiettivi e risorse, a rispondere in maniera soddisfacente alle difficoltà momentanee e alle diverse fasi del cambiamento evolutivo, nel più ampio contesto della promozione della salute, definita dall’O.M.S. come ” […] un completo stato di benessere fisico, emotivo e sociale”. – promuovere la formazione permanente e l’aggiornamento professionale dei soci, mediante l’organizzazione di corsi, seminari, convegni e altre iniziative;
  • fornire ai counselor associati consulenza amministrativa, fiscale e legale, anche mediante apposite convenzioni con professionisti esterni;
  • favorire lo studio, l’apprendimento e la diffusione del counseling; sostenere il counseling come professione specifica e autonoma; promuovere l’acquisizione delle competenze di base del counseling come abilità sociale;
  • promuovere la elaborazione di regole deontologiche ispirate ai criteri etici normalmente accettati dalla comunità professionale dei counselor;
  • rendere pubblica ogni attività deliberativa interna,
  • rendere pubblico e aggiornare annualmente l’elenco dei professionisti associati,
  • partecipare a forme aggregative con le altre associazioni di categoria,
  • adeguare i propri regolamenti in conformità alle normative tecniche che disciplineranno l’attività di counseling,
  • rilasciare ai propri associati le attestazioni di cui agli artt. 7, 8 e 9 L. 4/2013,
  • attivare uno sportello web per la tutela della clientela, garantendo la propria terzietà nel caso di contenzioso con i singoli professionisti.
  • creare un centro di documentazione per lo sviluppo e la diffusione del counseling, mediante la creazione di un archivio dedicato agli studi, alle ricerche e ad ogni altra informazione riguardante gli aspetti culturali, formativi e normativi del counseling. Le attività dell’Associazione e le sue finalità sono ispirate ai principi di pari opportunità tra uomini e donne, e rispettose dei diritti inviolabili della persona – rendere pubblico ogni elemento informativo utile alla clientela, ai sensi dell’art. 5 della L. 4/2013,

ORGANIZZAZIONE

7- L’associazione è organizzata attraverso una sede principale e tre sedi territoriali; di queste una è relativa alle regioni Val d’Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia, Veneto, Friuli, Trentino-Alto Adige ed Emilia-Romagna; la seconda è relativa alle regioni Toscana, Marche, Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise e Sardegna; la terza alle regioni Campania, Basilicata, Puglia, Calabria e Sicilia.
Il consiglio direttivo può costituire altre sedi territoriali.
Le sedi territoriali sono disciplinate dal regolamento specifico, hanno totale autonomia patrimoniale e rappresentano per il resto l’associazione sul territorio.

8- Organi dell’associazione sono:
a) l’assemblea generale dei soci,
b) le assemblee territoriali,
c) il consiglio direttivo,
d) il presidente,
e) il comitato scientifico,
f) la commissione disciplinare,
e) il rappresentante territoriale.

9- L’assemblea generale è convocata dal Presidente, che la presiede, almeno una volta l’anno con un preavviso di almeno venti giorni e con comunicazione dell’ordine del giorno. La convocazione può esser fatta anche con mezzi telematici. Tutti i soci hanno diritto di partecipare all’assemblea; il diritto di voto può essere esercitato solo dai soci in regola con il pagamento delle quote sociali.
Sono ammesse deleghe in misura non superiore a tre per ciascun socio. L’assemblea può esser convocata separatamente per ciascuna sede territoriale: all’esito di ciascuna di queste il rappresentante territoriale raccoglierà e sigillerà le schede di voto che saranno scrutinate tutte contestualmente dal Consiglio direttivo che proclamerà il risultato complessivo. La convocazione dell’assemblea è obbligatoria quando ne faccia richiesta la maggioranza del consiglio direttivo o almeno un rappresentante territoriale. Le delibere assembleari, comunque assunte, sono valide se prese a maggioranza dei soci intervenuti.

10- L’assemblea ha in esclusiva le seguenti funzioni:

  • delibera in merito alla politica generale,
  • approva il bilancio annuale consuntivo e preventivo,
  • determina le quote associative annuali anche istituendo quote differenziate in relazione al rilascio delle attestazioni di cui agli artt. 7 e 8 L. 4/2013,
  • delibera eventuali modifiche dello statuto, l’eventuale scioglimento dell’associazione,
  • elegge le cariche sociali con esclusione del presidente, dei rappresentanti territoriali, e del comitato scientifico,
  • approva e ratifica l’operato del consiglio direttivo, ivi compresi i regolamenti ed eventuali modifiche al codice deontologico.

Le delibere divengono efficaci attraverso la pubblicazione sul sito web, dove dovranno rimanere per un periodo non inferiore a tre anni e comunque finchè sussista un interesse alla loro conoscenza.

11- Il Consiglio direttivo è composto dai rappresentanti territoriali e da altri quattro membri eletti tra i soci dall’assemblea generale, tra i quali il consiglio stesso elegge il presidente. La mancata partecipazione alle riunioni del consiglio direttivo in assenza di giusta causa e per tre volte consecutive, nonché la perdita della qualità di socio implicano la decadenza dalla carica. Nel caso di decadenza il consiglio direttivo provvederà alla sostituzione mediante cooptazione, con efficacia fino alla successiva assemblea elettiva. Il consiglio è convocato quando opportuno dal presidente che lo presiede e comunque su richiesta di almeno tre membri; delibera a maggioranza dei presenti e in caso di parità prevale il voto del presidente.

12- Il c.d. è l’organo al quale è affidata l’amministrazione e l’attuazione delle delibere assembleari. Inoltre:

  • nomina tra i soci il revisore dei conti,
  • predispone il bilancio e determina le quote associative,
  • attribuisce al proprio interno le funzioni di vicepresidente, di segretario e di tesoriere, stabilendone i compiti specifici,
  • può affidare incarichi particolari anche ad altri soci ovvero a specifiche commissioni,
  • assume tutte le decisioni che non siano di competenza dell’assemblea.

13- Il consiglio direttivo è convocato per via telematica. Le delibere possono essere assunte anche in conferenza a distanza, ma in tale caso il consenso della maggioranza deve essere documentato per via telematica. Le delibere del c.d. sono rese pubbliche allo stesso modo di quelle assembleari.

14- Il presidente è il rappresentante legale dell’associazione; può delegare il potere di firma ad altri membri del c.d. previa delibera di questo organo. In caso di assenza o impedimento è sostituito dal vicepresidente.

15- Il revisore dei conti controlla la regolarità della gestione economica e della tenuta della contabilità ed esprime il proprio parere in proposito sul bilancio associativo da sottoporre all’approvazione dell’assemblea.

16- Il comitato scientifico è organo consultivo di alta specializzazione. E’ costituito inizialmente, col presente statuto da Dott.ssa Montanari Claudia, Dott. Franco Pastore e Dott. Roberto Costantini. I componenti del comitato scientifico decidono liberamente il loro numero, e nominano altri componenti mediante cooptazione anche tra non soci. I componenti del comitato scientifico restano in carica a tempo indeterminato e possono cessare dalla carica solo per loro volontà o per impedimento. Il comitato scientifico esprime pareri in ordine ad ogni questione che interessi lo sviluppo dell’associazione, i rapporti con associazioni similari e gli aspetti scientifici dell’attività professionale. Il parere del comitato scientifico è vincolante rispetto alle modifiche dello statuto. Il comitato scientifico e ciascuno dei suoi componenti può partecipare alle riunioni di tutti gli organi associativi, può chiedere al c.d. la convocazione dell’assemblea generale dei soci e ha il potere di convocarla ove il c.d. non vi provveda, stabilendone l’ordine del giorno.

17- La commissione disciplinare è composta di cinque membri; tre di essi sono eletti ciascuno in una delle tre assemblee territoriali e due sono nominati dal c.d. tra i soci, in rappresentanza e a tutela della clientela; elegge al proprio interno il coordinatore. La commissione ha il compito di aggiornare costantemente il codice deontologico sulla base dei criteri resi necessari dall’evoluzione legislativa, amministrativa e sociale, e ciò nel rispetto delle regole di base indicate in appresso. La commissione ha il compito di attuare e inserire sul sito web lo sportello per la clientela attuando le garanzie previste dall’art. 2 comma 4 della L. 4/2013. La commissione ha il compito di vigilare sulla condotta professionale degli associati, di risolvere le controversie tra il cliente e il professionista, e di irrogare le sanzione previste nelle regole deontologiche. I processi disciplinari sono tenuti senza alcun requisito di forma, ma col rispetto della regola del contraddittorio. A tal fine la commissione delega l’attività istruttoria al proprio componente che risiede nel territorio nel quale sono accaduti i fatti controversi.

18- L’attività professionale dei soci è regolata dalle seguenti norme inderogabili.

  • Il counselor è consapevole dell’esistenza di figure professionali contigue, delle relative differenze formative, e delle diverse competenze.
  • Il counselor è impegnato ad esplicitare al cliente il proprio percorso formativo anche in relazione al modello di intervento e la differenza con quello delle figure affini, richiamando in proposito la L. 4/2013: ciò rendendo edotto il cliente della sua libertà di rivolgersi ad altre professionalità o a counselor formati in modelli diversi.
  • Il counselor, sia in vista del contratto col cliente, sia nello sviluppo della relazione, è impegnato ad evitare azioni ed espressioni ingannevoli e cioè idonee a indurre in errore il cliente e a privarlo della libertà di decisione, creando confusione con le altre professionalità che si esplicano in una relazione d’aiuto.
  • Il counselor è impegnato a non utilizzare lo stato di disagio del cliente a fini personali e in particolar modo come indebito condizionamento rispetto alla scelta del trattamento.
  • Il counselor è impegnato a fornire al cliente le indicazioni necessarie per l’accesso al sito web dell’associazione.
  • Il counselor è impegnato ad operare nell’ambito esclusivo delle competenze tipiche apprese e a farsi carico della propria formazione permanente e del proprio sviluppo personale e professionale.
  • Le sanzioni disciplinari sono applicate proporzionalmente all’illecito e sono costituite dall’ammonimento, dalla sospensione per un periodo non inferiore ai due mesi e non superiore a un anno dall’elenco soci presente nel sito web, dall’espulsione dall’associazione e cancellazione dall’elenco pubblico dei soci.
  • L’irrogazione delle sanzioni è di competenza della commissione deontologica ma il socio può proporre appello all’assemblea.

19- La sede territoriale è partecipata dai soci iscritti all’associazione e residenti nei territori di competenza. La costituzione di nuove sedi territoriali è di competenza del c.d. nazionale. La sede territoriale attua sul territorio le politiche generali stabilite dall’assemblea generale.

20- L’assemblea territoriale nomina il proprio consiglio direttivo, composto di tre membri, all’interno del quale viene eletto il rappresentante territoriale.

21- Il rappresentante territoriale ha la rappresentanza legale della sede territoriale.

22- La sede territoriale attua nel territorio le politiche generali decise dall’assemblea nazionale ed è economicamente autonoma, potendo impegnare solo se stessa.

23- Il regolamento delle sedi territoriali stabilisce i rapporti tra la sede nazionale e quelle locali, regolando i rispettivi poteri e i controlli. Alle sedi territoriali si applicano comunque le regole sopra dettate per la sede nazionale.

24- In tutte le procedure elettive le candidature dovranno essere rese note sul sito web almeno quindici giorni prima della data fissata per la riunione assembleare; potranno essere espressi voti in misura non superiore ai due terzi dei posti da coprire; tutte le cariche elettive hanno la durata di tre anni e gli eletti non possono essere rieletti per più di due mandati consecutivi.

I SOCI

25- Possono essere soci coloro che abbiano conseguito una formazione in counseling secondo gli standard stabiliti dal Regolamento adottato dal c.d.. L’aspirante socio ha l’onere di dimostrare il rispetto degli standard formativi minimi allegando il programma del corso svolto, salvo che non si tratti di programma già verificato: il sito web dell’associazione indica i programmi già verificati, le scuole che li offrono e la frequenza della verifica.

26- L’ammissione dei soci è deliberata dal c.d. e implica l’iscrizione automatica anche nella sede territoriale di competenza.

27– Tutti i soci hanno gli stessi diritti e doveri, come resi espliciti dai regolamenti e dal presente statuto.

28- La qualità di socio si perde per morte, per dimissioni, per espulsione deliberata dalla commissione deontologica. Si perde altresì automaticamente la qualità di socio in caso di mancato pagamento delle quote associative per due anni consecutivi, allo scadere del secondo anno solare.
La perdita della qualità di socio non esclude l’obbligo di pagare le quote scadute.

PATRIMONIO

29- Le risorse economiche dell’Associazione sono:

  • le quote sociali ed i contributi dei soci,
  • beni mobili ed immobili,
  • contributi e finanziamenti,
  • donazioni e lasciti,
  • rimborsi.

I contributi degli aderenti sono costituiti dalle quote di associazione annuale, stabilite dal c.d. e da eventuali contributi straordinari stabiliti dall’assemblea. Le elargizioni in danaro, le donazioni ed i lasciti sono accettati dall’assemblea, che delibera sulla utilizzazione di essi, in armonia con le finalità statutarie dell’Associazione.

30- L’anno finanziario inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno.

31- Gli esercizi dell’Associazione chiudono il 31 (trentuno) dicembre di ogni anno. I bilanci sono predisposti dal c.d. ed approvati dall’assemblea. Per ogni esercizio è predisposto un bilancio preventivo ed uno consuntivo da cui devono risultare i beni, i contributi ed i lasciti ricevuti. Il bilancio preventivo e consuntivo deve essere approvato dall’assemblea entro 120 (centoventi) giorni dalla chiusura di ciascun esercizio. I bilanci devono restare depositati presso la sede dell’Associazione, a disposizione di coloro che abbiano motivato interesse e diritto alla loro lettura, nei quindici giorni che precedono l’assemblea convocata per la loro approvazione. Il bilancio è approvato dall’assemblea con voto palese e con le maggioranze previste nel presente statuto.

NORME FINALI

32- Lo scioglimento deve essere approvato da una maggioranza pari almeno ai ¾ (trequarti) dei soci esistenti. Per questa delibera le deleghe non hanno valore. L’assemblea con la stessa maggioranza prevista per lo scioglimento, cessazione o estinzione dell’Associazione nomina uno o più liquidatori, determinandone i poteri. In caso di scioglimento, cessazione o estinzione dell’Associazione per qualunque causa, il patrimonio, dopo la liquidazione, verrà devoluto, con delibera dell’assemblea, ad altri enti che perseguono finalità analoghe, ovvero a fini di pubblica utilità, salvo diversa destinazione imposta da leggi successive.
33- Per disciplinare ciò che non sia previsto nel presente statuto, si deve fare riferimento alle norme in materia di associazioni contenute nel libro I del Codice Civile ed altre normative in materia.
34- Per ogni controversia il Foro competente è quello di Roma. Il presente Statuto si compone di 34 articoli.

> Scarica lo statuto in pdf