Regolamento

ASSOCIAZIONE REICO

REGOLAMENTO PER L’ISCRIZIONE NEL REGISTRO E PER LA FORMAZIONE PERMANENTE

(delibera del Consiglio direttivo – 30 novembre 2009)

TITOLO I

IL REGISTRO ITALIANO DEI COUNSELOR

Articolo 1 – Tenuta del Registro
Presso l’Associazione è tenuto il Registro Italiano dei Counselor, di seguito denominato Registro, in cui sono iscritti gli aspiranti soci che abbiano conseguito una idonea formazione in counseling.
L’esclusione o la decadenza, per qualunque motivo, dalla qualità di socio comporta la cancellazione dal Registro.

Articolo 2 – Domanda di iscrizione nel Registro
Al fine della iscrizione nel Registro, gli aspiranti soci debbono presentare all’Associazione la seguente documentazione:

  1. domanda contestuale di ammissione all’Associazione e di iscrizione nel Registro su un unico foglio (il modulo è scaricabile dal sito);
  2. copia del diploma di counseling;
  3. materiale informativo sulla scuola frequentata (brochure, depliant, stampati, etc.);
  4. programma formativo del corso, in cui siano specificati: monte ore complessivo, materie di studio, modalità di erogazione della formazione (aula, pratica, laboratori, etc.);
  5. curriculum vitae (max 2 fogli).

Al ricevimento della documentazione completa (si considera data di presentazione della domanda quella del timbro postale di spedizione), la domanda viene valutata dal Consiglio direttivo che provvede all’ammissione del socio e all’iscrizione nel Registro.
Il Consiglio direttivo potrà richiedere ogni altra documentazione necessaria per l’iscrizione.
I titoli o gli attestati dovranno essere stati conseguiti presso una delle scuole o degli istituti riconosciuti idonei ad insindacabile giudizio di REICO.
La formalizzazione dell’iscrizione avviene con l’attribuzione del numero di iscrizione e l’inserimento nel Registro pubblicato nel sito web dell’Associazione.

Articolo 3 – Iscrizione del counselor
Il Consiglio direttivo procede alla iscrizione nel Registro del socio che possa almeno documentare:
– 450 ore di frequenza di un corso di counseling, con caratteristiche di continuità didattica, ed ottenimento del diploma finale;
– 70 ore di percorso di sviluppo personale;
– 50 ore di pratica operativa  supervisionata, oppure di tirocinio

TITOLO II

LA FORMAZIONE PERMANENTE

Articolo 4 – Obbligo di formazione permanente
Il counselor iscritto nel Registro ha l’obbligo di mantenere aggiornata la propria preparazione professionale.
A tal fine, egli ha il dovere di partecipare alle attività di formazione permanente disciplinate dal presente regolamento, secondo le modalità quivi indicate.
Il counselor non può vantare titoli o specializzazioni a cui non corrisponda una adeguata formazione.
Con l’espressione formazione permanente s’intende ogni attività di accrescimento ed approfondimento delle conoscenze e delle competenze professionali, nonché il loro aggiornamento mediante la partecipazione ad iniziative volte all’approfondimento sulla materia del counseling.

Articolo 5 – Durata e contenuto dell’obbligo
L’obbligo di formazione decorre dal 1° gennaio dell’anno solare successivo a quello di iscrizione nel Registro. L’anno formativo coincide con quello solare.

Il periodo di valutazione della formazione continua ha durata triennale.
Il primo periodo di valutazione della formazione continua decorre dal 1° gennaio 2010.
Ogni iscritto deve frequentare nel triennio almeno n. 100 ore di formazione, di cui almeno n. 25 ore debbono essere frequentate in ogni singolo anno formativo.
Ogni iscritto sceglie liberamente gli eventi e le attività formative da svolgere, in relazione ai settori di attività professionale esercitata.
Le attività formative debbono consistere in:
– corsi di formazione e/o percorso personale con un counselor o uno psicoterapeuta;
– convegni, seminari a carattere scientifico su argomenti inerenti il counseling;
– supervisione individuale e/o supervisione di gruppo.

Articolo 6 – Adempimenti degli iscritti e inosservanza dell’obbligo formativo
Ciascun iscritto trasmette all’Associazione la documentazione idonea a certificare il percorso formativo seguito nell’anno precedente. A tale scopo il counselor può utilizzare lo strumento dell’autocertificazione.
Costituiscono illecito disciplinate il mancato adempimento dell’obbligo formativo e la mancata o infedele certificazione del percorso formativo seguito.
La sanzione è commisurata alla gravità della violazione.

Articolo 7 – Compiti dell’Associazione
L’Associazione vigila sull’effettivo adempimento dell’obbligo formativo da parte degli iscritti nei modi e con i mezzi ritenuti più opportuni, regolando le modalità del rilascio degli attestati di partecipazione agli eventi formativi organizzati dalla stessa Associazione.
L’Associazione favorisce la formazione gratuita in misura tale da consentire a ciascun iscritto l’adempimento dell’obbligo formativo, realizzando eventi formativi non onerosi.
A tal fine utilizzerà risorse proprie o quelle ottenibili da sovvenzioni o contribuzioni erogate da enti finanziatori pubblici o privati.

Articolo 8 – Controllo dell’Associazione
L’Associazione verifica l’effettivo adempimento dell’obbligo formativo da parte degli iscritti.
Ai fini della verifica, l’Associazione deve svolgere attività dì controllo, anche a campione, ed allo scopo può chiedere all’iscritto ed ai soggetti che hanno organizzato gli eventi formativi chiarimenti e documentazione integrativa.

Articolo 9 – Entrata in vigore e disciplina transitoria
Il presente regolamento entra in vigore dal l° gennaio 2010.
Gli standard formativi di cui all’articolo 3 del presente regolamento si applicano esclusivamente agli aspiranti soci che presentano domanda di iscrizione nel Registro di cui all’articolo 2 a partire dal 1 luglio 2010.