Etica e rispetto nelle professioni

Etica e rispetto nelle professioni

Nella scorsa settimana, per qualche giorno è girato in rete un video, ripreso anche da Repubblica.it (poi rimosso), in cui si racconta attraverso una telecamera nascosta il lavoro di presunti counselor durante un primo colloquio con una ‘finta’ cliente, per dimostrare che in giro ci sono “falsi specialisti (ndr i counselor appunto) che infrangono la legge, si offrono di curare disagi e disturbi anche gravi mettendo a serio rischio la salute dei cittadini”.
Trovo sinceramente indegno che il dibattito importante e legittimo sul ruolo delle professioni sia svilito ancora una volta da un attacco strumentale e deontologicamente scorretto. 
Per confermare la propria tesi e attaccare gli “avversari” si commissiona una presunta inchiesta giornalistica che ritrae soggetti anonimi e non offre alcuna possibilità di contraddittorio, violando le regole elementari della professione giornalistica che si vorrebbe indipendente. 
Il Counseling è esercitato da professionisti preparati e formati, come disciplinato dalla legge 4 del 14/1/2013, e nel rispetto del Codice Etico e Deontologico dell’Associazione di categoria di appartenenza. Chi fa esercizio abusivo della professione, in ogni campo compreso quello degli psicologi, non fa bene il proprio mestiere e non fa bene alla professione. Compito delle associazioni di categoria come Reico è quello di tutelare la professione del Counseling, tutelare i professionisti e i clienti che a loro si rivolgono. Per fare questo, Reico e le altre associazioni di categoria garantiscono la qualità della formazione attraverso il monitoraggio dei propri professionisti, a tutela della clientela che chiede interventi di Counseling.
Il Counseling esiste come professione riconosciuta in moltissimi paesi del mondo, come ci ha ricordato Dione Mifsud, Presidente dell’International Association for Counselling, intervenuto al nostro convegno il 2 giugno u.s.
Il presente e il futuro della nostra professione saranno il risultato della collaborazione e integrazione di diversi approcci e competenze, per meglio rispondere alla diversificazione della domanda da parte del mercato, nel rispetto delle persone che seriamente si preparano e si formano, senza ricorrere a mezzi per squalificare nessuno.
Maria Cristina Falaschi (Presidente Reico)